Calciomercato Udinese

Suona il gong finale sul calciomercato estivo 2024 e in casa Udinese è tempo di bilanci. Si chiude una sessione intensa, caratterizzata da una profonda rivoluzione tecnica e da una precisa scelta strategica della società friulana: rinnovare l'organico a disposizione del nuovo allenatore Kosta Runjaic, bilanciando sostenibilità finanziaria e ambizioni sportive.
Il colpo mediatico ed emotivo dell'estate porta inevitabilmente il nome di Alexis Sánchez. Il ritorno di "El Niño Maravilla", libero da vincoli contrattuali dopo l'esperienza all'Inter, ha riacceso l'entusiasmo della tifoseria bianconera. Accanto al grande ritorno del cileno, il club ha blindato l'attacco riscattando Lorenzo Lucca dal Pisa per 8 milioni di euro e puntando sul giovane talento colombiano Damián Pizarro e sulla scommessa Iker Bravo dal Bayer Leverkusen.
Non sono mancate tuttavia le cessioni dolorose ma necessarie per le casse societarie. Addii di peso come quello di Lazar Samardžić, passato all'Atalanta in un'operazione da oltre 18 milioni di euro, e di Nehuén Pérez, accasatosi al Porto nelle battute finali di mercato. Saluti anche per pilastri degli ultimi anni come Walace, tornato in Brasile al Cruzeiro, e Pereyra.
Per rimpiazzare i partenti a centrocampo, l'Udinese ha scommesso sulla freschezza e sull'energia di Jürgen Ekkelenkamp (arrivato dall'Anversa per 5,5 milioni) e sulla solidità di Jesper Karlström dal Lech Poznań, oltre al prestito di Touré in difesa e Sava tra i pali.
Il bilancio finale parla di un mercato in sostanziale pareggio economico (circa 23 milioni spesi e incassati), ma con una rosa rinnovata, più giovane e pronta a sorprendere in Serie A. La parola passa ora al campo.


Articolo di Riccardo Morbelli