Mobile Journalism: dal racconto d’emergenza a nuova frontiera del giornalismo aumentato dall’AI
Il mobile journalism, spesso abbreviato in MoJo, nasce come risposta pratica a un’esigenza semplice: raccontare i fatti in modo più rapido, più leggero e più vicino al luogo in cui accadono. All’inizio era visto quasi come una soluzione di ripiego, utile soprattutto quando non era possibile portare sul campo troupe, videocamere e attrezzature tradizionali. Il telefono era considerato un mezzo “minore”, adatto più alla velocità che alla qualità. Eppure proprio quella velocità, nel tempo, ha cambiato tutto. Nel passato recente, il mobile journalism ha iniziato a farsi spazio soprattutto nei contesti dove la tempestività contava più di ogni altra cosa: breaking news, eventi dal vivo, proteste, sport locale, cronaca di prossimità. Il vantaggio era evidente: uno smartphone permetteva a un singolo operatore di riprendere, montare e pubblicare in tempi rapidissimi. Questo ha reso il racconto più immediato, più umano e spesso anche più autentico. La notizia non passava più necessariamente da u...