Argentina - Islanda

 A una sola settimana dal calcio d'inizio dei Mondiali 2026, l'Argentina campionessa del mondo in carica affila le armi nell'ultimo test amichevole negli Stati Uniti contro l'Islanda. Lionel Scaloni sceglie di ruotare diversi uomini e concedere spazio a giovani e seconde linee, tenendo alti i ritmi e valutando lo stato di forma del gruppo in vista del debutto iridato. Dall'altra parte, gli islandesi scendono in campo con il loro consueto blocco difensivo ordinato, intenti a chiudere ogni varco per testare la tenuta dei sudamericani contro squadre fisiche e coperte.  

​La partita si sblocca immediatamente a favore dell'Albiceleste, che parte con il piglio giusto e prende in mano il pallino del gioco. Già all'8' minuto è Valentín Barco ad aprire le marcature, trovando l'inserimento vincente e trafiggendo il portiere islandese Ólafsson per l'1-0. L'Argentina continua a gestire il possesso palla con qualità senza forzare i tempi, mentre l'Islanda prova a ripartire senza però mai impensierire seriamente Rulli, andando al riposo sotto di una rete.  

​Nella ripresa il ritmo si mantiene costante, ma al 69' arriva la svolta emotiva dell'incontro: Lionel Messi fa il suo rientro in campo dopo il problema fisico, accolto dall'entusiasmo travolgente degli spalti. Pochi minuti dopo il suo ingresso, al 72', la Pulce si incarica della battuta di un calcio di rigore procurato da Lautaro Martínez, trasformandolo con freddezza per il 2-0. Nel finale c'è gloria anche per Thiago Almada, che all'86' raccoglie l'assist di De Paul e fissa il punteggio sul definitivo 3-0.  

​Il triplice fischio sancisce un successo convincente per l'Argentina, che approccia alla difesa del titolo mondiale con morale altissimo, ottime indicazioni tattiche e il fondamentale ritorno al gol del suo capitano. Per l'Islanda arriva un k.o. prevedibile contro una delle selezioni più forti del pianeta, ma che fornisce comunque spunti utili sulla tenuta difensiva. La squadra di Scaloni manda un segnale chiarissimo a tutte le concorrenti: i campioni in carica sono pronti a dare battaglia.

Matteo Roberto