Sicilia vs Lazio

Il torneo delle regioni di futsal entra nel vivo. Le partite si spostano a Terracina e Gaeta per le semifinali. Per la categoria U17 scendono in campo Sicilia e Lazio. Da una parte i campioni in carica che hanno come obiettivo il back to back, dall’altra il Lazio, davanti al proprio pubblico vuole compiere un’impresa degna di essere chiamata tale. Di fronte ci sono quindi due “colossi” del calcio a 5 italiano e il Pala Carucci ribolle di entusiasmo. Il pubblico sa che la partita sarà entusiasmante e ancor prima dell’inizio il clima è bollente.

PRIMO TEMPO

Fin dalle prime battute si ha l’assaggio di quella che sarà forse la partita dell’anno. Il Pala Carucci si accende subito grazie al gol di Torella che dopo pochissimo sblocca subito il match. La Sicilia però mostra in campo il perché sono i campioni in carica e riescono prima a trovare il pareggio con Castiglione e poi il vantaggio con l’autogol di Gallo. I meridionali pescano anche il gol del +2 da schema su rimessa laterale con Andrea Alessi che deve solo recapitare in porta. Il Lazio però non molla e Siniscalchi davanti alla porta si gira e segna il suo primo gol della serata. Una partita che continua a ritmi semplicemente folli, ogni errore può pesare tantissimo e la qualità nelle giocate dei ragazzi in campo è da Serie A. Una giocata che ha mandato in estasi il popolo laziale è quella di Gallo che da posizione defilata mette il pallone sotto la traversa e segna il gol del 3-3. A strozzare però l’urlo di gioia del pubblico è Martines che da fuori ha un tiro micidiale e fa tornare avanti i suoi. Sempre sugli sviluppi di rimessa laterale Castiglione trova anche la sua doppietta personale e la Sicilia torna sul +2. La partita sembra prendere i binari degli isolani ma Siniscalchi non è dello stesso avviso, raccoglie dopo la traversa di Gallo ed alimenta le speranze del Lazio. La Sicilia reagisce però immediatamente ancora con Martines, sempre da lontano ed è 6-4 in un primo tempo che definire folle è riduttivo.

SECONDO TEMPO

Pensate che il secondo tempo sia stato meno al cardiopalma? Vi sbagliate. Nei primi minuti sembrava che la partita fosse ripartita con un ritmo più blando ma il palo al volo colpito da Martines riaccende tutto. I prossimi addirittura quattro gol sono a fotocopia per seguenza e marcatori. Prima Graziani fa esplodere il Pala Carucci e in neanche un minuto Toscano riporta sul + 2 i siciliani. I gol della speranza li segna però sempre il numero 3, Graziani che ancora una volta buca Alessi e inietta un’altra dose di speranza ai tifosi. Ancora una volta dopo neanche un minuti, neanche il tempo di esultare, ancora Toscano, quasi una fotocopia. Poi sale in cattedra Siniscalchi che incendia il pala Carucci prima con il gol dell’8-7 e poi con quello dell’8-8. Il Lazio ha anche due occasioni per andare in finale prima con Gallo e poi con Graziani che colpisce la traversa. Anche la Sicilia ha la sua chance con Martines che trova lì opposizione del portiere a 3 secondi dalla fine.

Si va così ai calci di rigore, l’errore decisivo lo commette Petrucci che si fa ipnotizzare da Ciccia, poi Toscano realizza e la Sicilia è in finale vincendo una gara ai limiti della follia 14-13 dopo i calci di rigore. Gli isolani così hanno l’opportunità di ripete il successo dell’anno scorso sfidando la Calabria in finale e salire per la seconda volta consecutiva sul tetto d’Italia.

GIUSEPPE DELLA SPINA