Juventus Vs Napoli: una grande vittoria bianconera.



Il primo dei due big match back-to-back di giornata va in scena all'Allianz Stadium: la Juve di Spalletti affronta il Napoli di Conte, in una sfida dai mille significati tra passato e presente. 

Primo Tempo: La Juventus è partita subito con grande intensità, cercando di mettere in difficoltà il Napoli. Nei primi minuti i bianconeri hanno costruito diverse occasioni: prima Conceição ha sfiorato il gol, poi Thuram ha colpito il palo con una bella conclusione. Al 22' minuto è arrivato il vantaggio della Juventus. Locatelli ha servito un pallone preciso in area e Jonathan David, dopo aver controllato la palla, ha battuto Meret con un tiro preciso. Il Napoli ha provato a reagire, ma la Juventus ha continuato a difendersi con attenzione. Poco dopo il gol, Yildiz è andato vicino al raddoppio, ma Buongiorno ha salvato il Napoli sulla linea di porta. Al termine del primo tempo il risultato era quindi 1-0 per la Juventus.

Secondo Tempo: Nella ripresa il Napoli ha cercato di aumentare la pressione e ha avuto maggiormente il possesso del pallone. La Juventus, però, è riuscita a difendersi bene e a sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari. Al 77' minuto è arrivato il secondo gol bianconero. Miretti ha recuperato il pallone e ha servito Kenan Yildiz, che si è presentato davanti a Meret e lo ha superato con un tocco preciso, portando la Juventus sul 2-0. Il Napoli ha cercato di riaprire la partita, ma all’86' minuto è arrivato anche il terzo gol. Filip Kostic ha calciato dalla distanza e ha trovato l’angolo della porta, fissando il risultato sul definitivo 3-0.

Juventus-Napoli è stata una partita intensa, nella quale la squadra bianconera èriuscita a sfruttare le proprie occasioni nei momenti decisivi. Dopo un primo tempo terminato sull’1-0, la Juventus ha chiuso la gara nella ripresa con i gol di Yildiz e Kostic. Il risultato finale, Juventus 3-0 Napoli, ha regalato ai bianconeri tre punti importantie ha concluso una serata positiva davanti al pubblico dell’Allianz Stadium. 

ARTICOLO DI GIACOMO FIENGO