Calciomercato Torino

Con l’inizio del campionato, il club granata si presenta ai nastri di partenza con un volto profondamente rinnovato. La guida tecnica è stata affidata a Marco Baroni, chiamato a raccogliere l’eredità di Paolo Vanoli e a dare un’identità precisa a un organico rimodellato dalle scelte del presidente Urbano Cairo, al centro di un’aspra contestazione della tifoseria.
La notizia copertina del mese riguarda la cessione di Samuele Ricci. Il talentuoso regista è stato ceduto al Milan per circa 25 milioni di euro, firmando una delle uscite più onerose della storia recente del club. A salutare Torino è stato anche il portiere Vanja Milinkovic-Savic, accasatosi al Napoli con la formula del prestito con obbligo di riscatto, rimpiazzato tra i pali dall’arrivo di Franco Israel. Sul fronte uscite si registrano inoltre i prestiti di Dellavalle al Modena, Demba Seck al Partizan Belgrado e Pellegri all’Empoli, oltre agli addii di Linetty e Karamoh.
Per ricostruire la rosa, la società si è mossa ufficializzando i riscatti a titolo definitivo del terzino Marcus Pedersen dal Feyenoord per 3,5 milioni di euro e di Cristiano Biraghi dalla Fiorentina, a cui si aggiungono l’ingaggio dello svincolato Ardian Ismajli e il prestito con obbligo condizionato di Tino Anjorin dall’Empoli.
Negli ultimi giorni di agosto, il mercato granata si è acceso con gli arrivi di Gaetano Oristanio, Cyril Ngonge e Kian Fitz-Jim, insieme all’innesto del difensore Pietro Comuzzo e di Eray Cömert. Tra nuove scommesse e il malumore dei tifosi per la perdita dei suoi pezzi pregiati, il Torino di Baroni comincia una stagione ricca di incognite.


Articolo di Riccardo Morbelli