Calciomercato Inter

Il mese si apre con un punto di svolta storico: l’addio di Simone Inzaghi, maturato dopo la dolorosa sconfitta nella finale di Champions League a Monaco contro il Paris Saint-Germain. Al suo posto, il presidente Giuseppe Marotta ha scelto una soluzione interna di forte impatto emotivo e tattico: Cristian Chivu. L’ex difensore del Triplete, reduce dalla positiva salvezza ottenuta con il Parma, ha firmato un contratto biennale e ha subito preso in mano le redini del gruppo nerazzurro in vista dell’imminente Mondiale per Club negli Stati Uniti.
Sul fronte del mercato in entrata, la dirigenza ha mosso passi concreti per rinforzare la rosa prima della partenza per gli USA. Il primo grande colpo è Petar Sučić, centrocampista croato classe 2003 prelevato dalla Dinamo Zagabria per 14 milioni di euro più bonus. A stretto giro è arrivata anche l’ufficialità per Luis Henrique, esterno d’attacco brasiliano acquistato dal Marsiglia per 23 milioni di euro, destinato a dare imprevedibilità e velocità sulla corsia esterna.
Contemporaneamente, il mese di giugno ha visto una profonda sfoltita del reparto offensivo e dei contratti in scadenza. Marko Arnautovic e Joaquin Correa hanno salutato Milano a parametro zero dopo il 30 giugno, mentre giovani di prospettiva come Aleksandar Stankovic e Martin Satriano sono stati ceduti a titolo definitivo rispettivamente al Club Brugge per 10 milioni e al Lens per 5 milioni.
Nel frattempo, si è spento sul nascere il caso legato ad Hakan Calhanoglu. Dopo le indiscrezioni su un possibile trasferimento al Galatasaray, la spaccatura è rientrata: il regista turco resta il perno del centrocampo nerazzurro, pronto a ricoprire un ruolo centrale nel nuovo scacchiere tattico di Chivu. Con le prime trattative per la punta (tra cui i nomi di Zirkzee e Bonny), l’Inter chiude un giugno infuocato e guarda con ambizione al nuovo ciclo.

Articolo di Riccardo Morbelli