Grifone Gialloverde VS Atletico Capranica
Sono gli ultimi 10 passi, gli ultimi 10 ostacoli da superare prima di poter festeggiare la vittoria del campionato. La corazzata gialloverde guidata da mister Berruti non ha intenzione di fermarsi e oggi a casa sua arriva l’ottava della classe. Per l’Atletico Capranica gli obiettivi sono chiari: riscattarsi dopo la sconfitta contro il Tarquinia e allontanarsi da una focosa zona playout.
Primo tempo:
Fin dai primi minuti si percepisce come il tasso di difficoltà di questa gara sia più che elevato per la capolista che deve resistere alla pressione uomo su uomo attuata dagli avversari. L’Atletico punta sulle giocate da solisti delle sue ali e prima colpisce una traversa con Cruciani, poi si divora il gol del vantaggio con Casini. Agli ospiti manca quella lucidità che sembra essere diventata la caratteristica principale di Sabatini che dal dischetto firma il suo undicesimo centro in campionato, il terzo consecutivo, e porta avanti il Grifone.
Secondo tempo:
La seconda frazione lascia spazio a nervosismi e tensioni, oscurando di gran lunga i momenti concreti del calcio, quelli in cui si gioca. Tanti falli e tanti cartellini, uno su tutti potrebbe cambiare la partita ed è il secondo giallo ai danni del centravanti gialloverde, Trincia, che lascia i suoi in dieci. Le sostituzioni di Berruti diventano fondamentali e gli ingressi di Fortuna e Stufa aiutano la formazione di casa a tenere lontani gli avversari dalla propria metà campo. Nel finale l’Atletico non sfrutta la superiorità numerica con un possesso palla sempre troppo sterile.
Diventano dodici le vittorie in casa per il Grifone che, complice lo scivolone del Santa Marinella sul campo del Borgo Palidoro, fortifica il primato in classifica scappando a più 8. Secondo tempo che certifica la maturità della squadra di Berruti e lascia ben sperare in vista dei prossimi appuntamenti. Seconda sconfitta consecutiva e zona playout che si avvicina sempre di più per l’Atletico Capranica: d’ora in poi, i granata, non potranno più sbagliare.
MATTEO BELLUOMO