San Lorenzo Calcio Vs FC Castelli Romani
Alla Polisportiva Cinecittà Bettini, i padroni di casa del San Lorenzo Calcio ospitano la capolista del girone G, l’FC Castelli Romani, nella sfida valida per la 15ª giornata del campionato di Seconda Categoria, la prima del girone di ritorno.
Primo tempo – La prima occasione è degli ospiti con Della Portella che scatta dalla sinistra arriva al limite dell’area ma il suo diagonale termina sul fondo. Dopo una mezz’ora equilibrata da una rimessa con le mani nel cuore dell’area piccola aggancia Martorelli che poi calcia col sinistro per il vantaggio ospite. Da adesso sará un monologo bianco-rosso: con un pallone recuperato sulla trequarti avversaria da Bischi che chiede il triangolo a Martorelli e poi batte per la seconda volta l’estremo difensore avversario. Da azione
d’angolo dalla destra la sfera raggiunge ancora Martorelli che fa doppietta e 0-3 per i Castelli Romani che calano anche il poker col solito numero 9 che sale a quota 14 in campionato segnando la quinta rete in due gare.
Secondo tempo – La prima azione della ripresa è del San Lorenzo col solito Della Portella che supera il suo avversario, ma viene fermato da una buona uscita di Manuri. Dopo lo spavento corso gli ospiti tornano ad attaccare e da un altro giro dalla bandierina arriva la quinta rete ad opera di Patitucci con un’incornata perfetta a coronamento di una grande prestazione personale. Formazione ospite che non accenna a fermarsi e sull’onda dell’entusiasmo vanno in rete prima col numero 7 dopo un altro assist di Martorelli che poi trova anche il suo quarto gol del match appoggiando di petto a porta vuota dopo un’azione di ripartenza. Nel finale arriva anche il sigillo di Iemma per il definitivo 0-8 dei Castelli Romani.
Gara a senso unico che dimostra ancora una volta la supremazia totale dei Castelli Romani con le loro 12vittorie consecutive che viaggiano spediti verso la promozione, mentre il San Lorenzo dopo 4 vittorie nelle ultime 5 partite subisce una pesante battuta d’arresto rimanendo a 13 punti.
ARTICOLO DI GIACOMO FIENGO