Goodfellas VS Pomezia
Entrambe le squadre arrivano alla partita con la necessità di vincere ma per motivi completamente diversi. Infatti, se il Goodfellas vuole dare continuità ai risultati positivi ottenuti in Serie B fino ad ora, il Pomezia ha bisogno di un’immediata inversione di rotta che corregga l’andamento negativo in Serie A.
Primo tempo:
La gara comincia con l’intensità e i ritmi tipici delle grandi partite, dei famosi “dentro fuori” nei quali solo una delle due squadre riesce a spuntarla e non esistono mezze misure. Il Pomezia cerca di prendere in mano da subito il pallino del gioco, accettando la pressione degli avversari che, senza paura, salgono aggressivi in fase di interdizione, con recuperi decisivi come quello che porta al gol del numero 10 Croci. La formazione militante in Serie A risponde a tono, prima trovando il pareggio sul diagonale perfetto di Macellari, poi stanziandosi nella metà campo del Goodfellas. La prima frazione di gioco si conclude con il calcio di punizione straordinario di Spina, che completa la rimonta del Pomezia.
Secondo tempo
Il copione della partita cambia quando, nei primi minuti del secondo tempo, Morelli commette un fallo ingenuo che gli costa l’espulsione. Pomezia in 7 e Goodfellas all’arrembaggio. Arriva subito il pareggio di Blancodini, sugli sviluppi di calcio d’angolo, che permette alla sua squadra di prendere coraggio, soprattutto sul fronte laterale destro, dove le discese di Avecedo diventano difficili da gestire per il Pomezia. Proprio da quella corsia arriva il gol del 3-2 marcato Leandro Costanzelli. Il Pomezia, che sembra ormai destinato all’ennesima sconfitta, si aggrappa alle spalle del suo capitano Cantisani che, di testa, nei minuti di recupero, sigla il gol che vale il pareggio. Ai rigori il Goodfellas, con l’amaro in bocca per aver gettato al vento una qualificazione che aveva in tasca, resiste finché può, poi crolla sulla traversa di Avecedo
Uno stoico Pomezia riesce ad ottenere la qualificazione agli ottavi al termine di una gara che sancisce ancora una volta come, nella Lega Calcio a 8, il dislivello tra Serie A e B, non sia poi così ampio. Sarà questa la scossa di cui aveva bisogno?
Matteo Belluomo